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martedì 26 luglio 2016

Quello che le auto non dicono

Nel mondo automobilistico attuale, c'è uno standard generale, ovviamente obbligato dalle normative, che rende le auto tutte un po uguali.
Tutte hanno una guidabilità nella norma (sopra la media di 15 anni fa), tutte offrono sicurezza e standard tecnologici da vettura Premium.
Tuttavia, questo essere conforme ad un sistema, quindi la tendenza ad una standardizzazione del progetto, ha creato un calo del desiderio d'acquisto, e parlo di circa 5/6 anni fa.
Come altre volte ho ripetuto, si è poi capito che l'evoluzione dell'elettronica e delle connessioni senza fili, potevano ricreare un certo interesse nell'utente. Interesse meramente tecnologico però. Si stanno catturando nuovi clienti cioè, spingendo molto sulla nuova vita social ispirata dagli smartphone.
Quello che mi chiedo è: non c'è più l'interesse a mostrare cosa dice meccanicamente un auto? Solo io rimanevo attirato dai braccetti  della sospensione posteriore della 147?
Le auto sono belle (alcune) e stanno proponendo anche visioni molto futuristiche di alcuni dettagli, vedi i terminali (finti  per carità) integrati nel paraurti (Vw, Audi, ecc). Ma stanno nascondendo anziché mostrare. Certo, è quasi sempre stato così... ma in certi momenti apprezzo perfino una Jeep Wrangler piuttosto che una Catheram o una Ktm X-Bow.
Insomma, non è poi cosi scontato se molti di noi, continuano ad impazzire per le moto. Il sapere cosa c'è montato sotto, stimola la nostra curiosità. Adesso, aprendo un cofano, ci possiamo solo limitare a sbirciare attraverso i carter in plastica. Ma perchè non renderci partecipi del tipo di ammortizzatori montati? Il tipo di molle? Non mi aspetto che succeda da un utilitaria, per ovvi motivi, ma in una vettura di categoria superiore e un pò pepata, sarebbe ben accetto!

venerdì 8 gennaio 2016

CES 2016

Quando è tempo del Consumer Electronics Show a Las Vegas, partono una serie di visioni sulle tecnologie che entreranno a far parte della nostra vita. Concentrandosi sul settore automotive, volevo segnalare alcune interessanti novità. E altre meno.
E' molto importante il segnale rivolto dalle Case verso i sistemi multimediali e interattivi in auto. Già un paio di anni fa (post Gennaio 2014), vi parlai della brutta piega che stava prendendo il genere di sistemi multimediali in auto. Special modo nelle nuove versioni touch-screen. Il pericolo non è schivato, rimane. Ma quanto meno c'è un tentativo di rendere più adatto alla guida, lo strumento che usiamo tutti i giorni e cioè il cellulare. Anzi lo smartphone.
Sono state infatti prese molto sul serio, le funzionalità sviluppate da Android e Apple per replicare sullo schermo del cruscotto, tante app che usiamo abitualmente sul cellulare. Si chiamano rispettivamente Android Auto e CarPlay. Il loro scopo è quello di far utilizzare all'utente le app utili durante la guida come chiamate, navigatore, musica, ricerca google, email, trasferendo questi contenuti sullo schermo di bordo in un formato più adatto. Quindi le icone sono più grandi e facili da trovare a colpo d'occhio. Il testo idem. E tutto è più semplificato per distogliere l'attenzione il meno possibile. Il tutto lasciando il proprio smartphone in tasca, proprio come fate adesso quando lo avete connesso in Bluetooth.
Sicuramente è un evoluzione importante per la sicurezza, visto che finalmente potremo perdere l'abitudine di guidare con il cellulare in mano rischiando un incidente. E con il vantaggio di eseguire tante operazioni magari con i tasti sul volante. La bella notizia è che già nel 2016 FCA inizierà ad diffonderlo sui nuovi modelli grazie anche all'ultima versione del U-Connect. Qualcun'altro ci arriverà da qui al 2017 come Ford.

venerdì 23 ottobre 2015

Kia: un esempio di successo

Con questo post non voglio stare a riportare una serie di dati e risultati di crescita già diffusi per mezzo stampa, che dicono molto ma sono facilmente dimenticabili per noi utenti. Volevo però sottolineare come la politica adottata da Kia si sia rivelata molto coincisa ed azzeccata per il tipo di vetture che produce e soprattutto per il tempo che possiamo passare nello scegliere un auto. Anzi, per il tempo che possiamo perdere a scegliere un allestimento piuttosto che un altro!
Principalmente, se si vuole scegliere una Kia, si sceglie si la motorizzazione...ma poi, per fortuna, ci sono 3 livelli di allestimento che non ti fanno impazzire nella scelta. Già l'intermedio in genere offre di tutto e anche di più, compreso qualche optional tecnologico, e la bocca già ti sorride. Se proprio vuoi fare la pazzia della tua vita, con un aggiunta modesta, ti prendi un modello full-optional praticamente, con accessori e particolari di lusso. E la bocca sorride a 32 denti!

mercoledì 9 settembre 2015

Motori e scatti d'autore: Raphaël Dauvergne


Un altra menzione speciale tra gli utenti di Flickr. Raphaël Dauvergne viene dalla Francia e il suo numero di foto caricate nel profilo la dice lunga sulle sue capacità di fotografo in ambito motoristico: più di 1200 foto dal 2012. Raphaël propone uno stile abbastanza commerciale ma al tempo stesso mai noioso. Dalle sue foto si percepisce la volontà di rifiutare quelle che io chiamo "foto notizia", cioè foto che hanno una funzione puramente giornalistica e che quindi non trasmettono quella esperienza che prova ogni appassionato di motori.

mercoledì 5 agosto 2015

Galerie Peugeot San Gimignano



Situato nella periferia del piccolo ma suggestivo borgo di San Gimignano, trova posto uno spazio dedicato alla storia Peugeot. Grazie infatti alla passione del Sig. Daniele Bellucci, dal 2007 è stato creato un museo, che tanto piccolo poi non è, visto che al suo interno sono conservate 40 vetture. Volevo segnalarlo perchè devo ammettere che, andando più volte a San Gimignano, avevo sempre notato il cartello, ma mai mi sarei creduto che ci fosse un museo del genere.
Nella collezione non ci sono soltanto automobili, ma anche oggetti appartenenti all'intera produzione Peugeot, che come tutti sappiamo ha dato vita a biciclette, lamette e macinini per caffé.
Per quanto riguarda i veicoli, c'è un pò di tutto, dalla prima vettura per il popolo, la Type 19 (detta anche Bebé per via delle dimensioni ridotte per ridurre i costi) tra l'altro disegnata da Ettore Bugatti. Fino alle realizzazioni più recenti degli anni 90. Non mancano neppure alcune presenze "racing" come la gloriosa 205 GTI e una 306 Maxi da corsa. Potete dare un occhiata anche al sito web dedicato per vedere la lista aggiornata delle vetture, ma certamente una visita sarà più interessante.





Galerie Peugeot
via per Fugnano
53037 - San Gimignano, Siena

É aperta da Pasqua a novembre,
in inverno solo su appuntamento
contattando Daniele Bellucci
al 335.65.67.417
0577.94.22.20


mercoledì 24 giugno 2015

Le nuove gruppo B


Ogni appassionato di rally che passa qualche ora su internet, avrà notato come sia ancora molto forte la nostalgia verso quegli anni del rallysmo mondiale in cui i regolamenti erano un po' fuori controllo.
Grande nostalgia, forse un po esagerata, ma magari sintomo di una storia che passa e di cui molti sono orgogliosi di averne fatto parte. Specie chi in prima persona.
Penso che d'altronde sia stato un bene aver detto stop. E penso anche che non dobbiamo continuare a piangersi addosso. Quegli anni del gruppo B, calamitarono un pubblico eccezionale, ma incapace di autogestirsi. E forse irrimediabilmente, è stato un pubblico sproporzionato per l'organizzazione dell'epoca.

mercoledì 20 maggio 2015

1000 miglia, che gara!




Sabato 16 Maggio la MilleMiglia ha fatto tappa a Cascina (PI), facendola diventare per alcune ore il centro del mondo. In effetti dopo qualche ora passata a scattare fotografie, ci si rende conto solo successivamente, della fortuna che ho avuto ad esser potuto stare li. Ripensando infatti agli sforzi per organizzare e far arrivare tutte quelle auto dal valore immenso fino lì. Auto storiche di assoluta importanza, che dal 1927 (e chi dopo) ad oggi hanno detto la loro su un percorso di 1600 km. Una volta le vedevano sfrecciare, oggi invece puoi apprezzarle in ogni piccolo particolare.

domenica 10 maggio 2015

Motori e scatti d'autore: Rob Overy

Photography Voglio segnalare i lavori di questo fotografo inglese, presente su internet nei photo-social più diffusi. Rob Overy  lavora a sud di Londra e produce degli scatti a dir poco unici nel settore motoristico. Ecco un occhiata al suo profilo Flickr, dove si intuisce la sua capacità di trasmettere quella magia che ogni auto trasmette intorno a sé. 


Sono principalmente scatti a focale fissa e a luce naturale, dove viene espresso uno stile più artistico. E' notevole però la capacità di scattare in un momento perfetto. Quel momento in cui il veicolo, il suo carico di storia, si ritrovano soli, fermi in un box. Può essere stata una grande giornata, di prove, di vittoria, di inseguimento, di sconfitta o soltanto di esibizione. Ma Rob ne cattura l'anima. Quello che significa essere una Maserati, una Lancia Stratos, una Ferrari dopo tanti anni di corse e adesso di collezionismo.
Insomma, sono foto di grande impatto, per chi ne sa cogliere il significato. Foto così, sono di valore, e fanno una figura notevole una volta stampate. Certo vanno inserite in contesti adeguati.
I lavori di Rob Overy potete anche acquistarli sul suo sito web roboveryphotography.com


domenica 26 aprile 2015

Guidare verso il futuro o avere un futuro guidato?

Sta prendendo sempre più piede l'idea di un veicolo autonomo, cioè un auto capace di guidarsi da sola nel traffico. L'automobile dovrebbe destreggiarsi in un sistema wireless attivo su tutte le vetture circostanti, dialogando, scambiando dati su traffico, coordinate e altre info utili a far viaggiare i veicoli in modo intelligente e ordinato.
Questa è la visione del futuro, ma sono già 50 anni che l'uomo prova ad immaginare uno scenario del genere. La fantascienza ha avuto un ruolo determinante in questo e non è certo una novità.
A parte le problematiche varie, che sono di adeguamento e quindi anche di tempi abbastanza lunghi, si prefigura anche una tecnologia complessa e costosa. Il mio scetticismo passa attraverso varie motivazioni: una è l'eccessiva sicurezza che sarà necessaria a garantire l'incolumità degli occupanti.
Il sogno attuale è quello di vedere l'interno di un auto come un piccolo salotto, addirittura quasi sigillato dal mondo esterno, dato che degli schermi al posto dei finestrini possono riprodurre bellissimi paesaggi naturali (vedi l'ultimo concept Mercedes F015). Quindi, immaginando anche una certa ignoranza verso ciò che avviene fuori, possiamo immaginare come possa essere difficile garantire la sicurezza degli occupanti dato che saranno molto indisciplinati. D'altronde non ci dovremmo preoccupare della sicurezza, se un sistema evoluto ci guiderà, vero?
L'altro punto di vista da non sottovalutare è il divertimento. Cosa succederà al gusto per la guida? Alla sensazione che si prova nella guida di certe vetture dal carattere sportivo? Questa soluzione così futuristica ci renderà ancor più ingabbiati in un sistema di condotta capace di rendere la nostra vita ancor più una routine. Insomma, l'auto è sempre stata sinonimo di libertà personale (anche se oggi solo la moto è rimasta tale) e una volta che sara' lei a guidarci verso mete prefissate, che differenza ci sara' nel prendere un bus o la metro?
E' normale che lo sviluppo di una società porti a queste evoluzioni tecnologiche, ma credo che per una volta stiamo nuovamente investendo sforzi e capitali in soluzioni che non cambieranno in meglio la vita nelle citta' del futuro.
Pensate che migliorerà lo smog? Niente di tutto cio', dato che ci sara' una concentrazione di traffico maggiore, anche se piu' veloce, dato che il flusso di veicoli sara' molto piu' efficiente. Ma se non investiamo su un sistema di propulsione davvero valido ed ecologico, non risolveremo alcun problema di smog. Diventeremo solo più depressi, da una vita schematizzata e "decisa" a tavolino. Il tanto agognato aiuto tecnologico a facilitarci la vita, sarà soltanto un cavillo per diventare ancora più incapaci, ancor più telematizzati. Non sappiamo più coltivare un pomodoro (io per primo!), figuriamoci non sapere nemmeno come muoversi per la strada.

giovedì 1 gennaio 2015

Sicurezza: l'ultima evoluzione che aspettiamo

Guardando l'evoluzione che ha subito il mondo dell'auto nell'ultimo decennio, non possiamo screditare quello che le normative hanno imposto come standard nella sicurezza dei veicoli.
Tuttavia un ulteriore step che mi aspetto nella sicurezza di tutti i giorni, deve avvenire su quello che diamo quasi sempre per scontato: la manutenzione. E proprio riguardo a questo aspetto, c'è una tecnologia che non è ancora scesa dalle categorie premium. Oggi diamo molta importanza alla tecnologia on-board, forse troppo. E infatti sono arrivati, persino sulle city-car, sistemi di infotainment che fino a qualche anno fa erano prerogativa di qualche ventenne appassionato di tuning. Ma dico, pensare invece alle sospensioni e soprattutto ai loro ammortizzatori? L'ammortizzatore rimane uno di quei componenti che spesso, causa una ridotta qualità, tendono ad usurarsi già dopo un 25% della vita del veicolo. Questo perché le case cercano di vendere un oggetto di qualità (iniziale) ma contenendo i costi. Probabilmente per contenere i costi di sviluppo/produzione/assistenza di contenuti high-tech, sono ancor più costretti a equipaggiare i veicoli con componenti (tra l'altro considerati come ricambi, quindi fuori dalla voce garanzia) dotati di una qualità non certo a lunga durata. Indipendentemente dal fatto che questa politica porta svantaggi a chi ancora compra l'auto per viaggiare e non per navigare, oggi è facile trovarsi con un veicolo che dopo 60.000 km inizia a comportarsi in modo dinamicamente sempre diverso (peggiorando sensazioni e comfort).
Quindi non sarebbe meglio che le Case trovassero un sistema che ci dia più sicurezza e che sia anche più ecologico? Lo smontaggio di tutti i particolari di un ammortizzatore non è cosa semplice e implica grosse problematiche in tema di recupero. Certamente un sistema di tipo pneumatico non è una novità ed è già prerogativa di alcuni marchi di lusso (Land Rover, Mercedes, ecc) ma con alcune eccezioni (Citroen). E' un sistema però molto costoso, dato che richiede un impianto a se dedicato.
Cosa si potrebbe fare: si potrebbe lavorare di più su quello che è l'ammortizzatore in se stesso. Cioè si potrebbe far spendere qualcosa in più per una qualità di base che permetta di garantire una durata maggiore. E si potrebbero offrire ammortizzatori rigenerabili. Offrendo la possibilità di un cambio olio grazie a delle valvole. In questo modo ogni automobilista potrebbe avere un auto sempre sicura, al costo di un semplice cambio olio.
Inoltre questo genererebbe altri introiti, visto che ad ogni automobilista verrebbe data la possibilità di scegliere fra un olio standard ed uno magari un po' più frenato. Ma si riuscirebbe quantomeno ad abbattere un disinteresse comune che tutti abbiamo verso questo componente, che forse è il più difficile da capire come stato di usura.

venerdì 31 ottobre 2014

Confronto tra designers: il Social ci aiuta!

A volte ripenso ai tempi in cui mi cimentavo nella raccolta di informazioni riguardanti il disegno. Ovviamente disegno del genere automotive. E devo dire che, per chi inizia oggi, le risorse sono molte e variegate. Ai miei tempi, quando avevo 18 anni, capire quali erano le tecniche giuste per ottenere uno sketch d'effetto non era per niente facile. Internet era già diffuso, ma certe informazioni erano ancora riservate. Gli unici articoli che parlavano di designer apparivano su Quattroruote due volte l'anno. Oppure avevi la fortuna di visionare qualche filmato su Bertone o Pininfarina in tv. Poi il vuoto. Le uniche speranze erano affidarsi ai corsi di laurea o corsi privati dove ti veniva spiegato tutto. 
Internet riuscì solo a togliermi qualche dubbio, ma soltanto dopo faticose ricerche e tentativi. Ricordo che solo per caso riuscii a trovare il contatto con un impiegato di non so quale studio, il quale mi svelò alcuni consigli. E fin qui sarà stato il 2000, anno in cui non c'era ancora largo uso delle tecniche digitali. Forse era per questo motivo che le informazioni sulle tecniche di disegno di auto erano fuori dalla rete. In quel periodo quindi ti bastava sapere alcune cose:
- che molte fonti di ispirazione/istruzione le potevi trovare solo in libreria (e solo in quelle specializzate)
- che la rivista di riferimento era (è) Auto&Design ( sito web )
- che Fabriano, era carta buona solo per non far "ballare" il tavolo, e che quella che dovevi usare era la Letraset e i relativi pennarelli Tria Markers ( sito web )
- che per le sfumature potevi ottenere un buon risultato con i gessetti Conté ( sito web ) e un po di cotone
- che la gomma migliore da usare era la gommapane


Poi, grazie all'università, le possibilità di confronto aumentarono e per entrambe le tecniche (tradizionale e digitale) venni a conoscenza di ulteriori strumenti e trucchi per ottenere risultati migliori.
Innanzitutto sul disegno a mano, mi si aggiunse questa possibilità di utilizzare i markers in un modo alternativo e cioè con l'aria compressa. Una sorta di modalità aerografo in miniatura, con effetti sorprendenti. Certamente richiedeva un passaggio più complesso delle sfumature eseguite a gessetto. In quest'ultimo caso, bastava grattare il gessetto con un trincetto, prendere un batuffolo di cotone, e trasferire il colore sul foglio. La sfumatura in eccesso veniva tolta con gommapane.
Fare le sfumature col marker invece, richiede una mascheratura preventiva sul disegno, quindi più tempo. Mascheratura che si fa ricalcando la zona in questione e tagliandola col trincetto.
Poi la scoperta delle tecniche digitali. Premetto che non ci sono reali guadagni di tempo tra un metodo e l'altro, sempre se volete realizzare un risultato professionale.
Sul digitale non mi dilungo, dato che da quando facevo i primi sketch con Photoshop, sono poi arrivati tanti altri programmi ancora più mirati che, uniti all'uso di una tavoletta grafica, permettono risultati incredibilmente professionali.

Oggi, grazie alle ulteriori innovazioni offerte da internet in campo social, è davvero più facile conoscere e imparare tecniche nuove. Una volta ci si registrava su designerspace, nella speranza di essere notato da qualcuno. A dir la verità le speranze sono state nulle, e dopo dieci anni il mio profilo è sempre li!
Condividere il tema del cardesign rimaneva comunque difficile e altri siti che permettevano un immersione completa, erano a pagamento. Come CarDesignNews, che tuttavia ve lo consiglio per rimanere aggiornati sulle ultime notizie, oltre che avere la cronologia di qualsiasi modello presentato al pubblico.
Ma il futuro della condivisione oggi viaggia anche attraverso altri canali. Instagram ve lo consiglio perché, oltre ad essere un incubatore di foto ispiratrici, ultimamente è diventato molto personalizzato nei  vostri interessi. Provate a cercare nella sezione Esplora. Molte immagini combaceranno con i vostri gusti.
Per concludere, anche Youtube è diventato un vasto raccoglitore di tutorial e dimostrazioni su cui fare affidamento.

sabato 4 ottobre 2014

Ottobre: quante novità!

Il Salone di Parigi e l'Intermot di Colonia, portano tante fresche novità nel settore auto e moto. E' il caso di segnalarne alcune che mi hanno colpito di più. 
Per la serie "dreams come true", iniziamo con un ritorno molto atteso, la Ducatina Scrambler. E' tornata alla grande, riproponendo un modello del passato che tutti si ricordano. Quella scanzonata goccia di metallo cromato e giallo, tornerà a conquistare le nostre strade cittadine a tutta velocità! Sicuramente il prezzo Ducati lo si paga (8250 euro), ma è anche vero che al giorno d'oggi i contenuti tecnici sono di ottimo livello. Nello stile, i designer, sono riusciti a concentrare tutti gli elementi caratteristici senza esagerare. Qualcuno lamenta il forcellone a forma di banana, ma probabilmente non è così brutto da vedere dal vivo, anche perché non si poteva dare una forma scontata al posteriore e farla somigliare alle tante motard già presenti sul mercato. Inoltre la scelta degli pneumatici a disegno tassellato è stata una buonissima idea. Ottima la scelta di offrire subito quattro varianti, in modo da suggerire la possibilità di customizzazione di questo modello (forse Scrambler potrebbe rinnovare quella libertà di sostituire le varie parti molto più della attuale Monster). Altro adattamento inevitabile al giorno di oggi è stato il motore che diventa bicilindrico. Essendo però raffreddato ad aria, regala quel pizzico di aspetto vintage che non poteva mancare.
Rimanendo in tema motociclistico, eccoti spuntare di nuovo Kawasaki, con una pazzia, un progetto incredibile, fuori da qualunque schema anti-crisi: la Ninja H2R. In pratica, a livello di motore, abbiamo un millone quattro cilindri come in tutte le moto sportive. Però qui è stato accoppiato ad un compressore centrifugo, in grado di portare la potenza a circa 300 cv! Gli ingegneri Kawa volevano far provare, a chi potrà guidarla, sensazioni di accelerazione mai provate prima. E ci credo bene. Non è conosciuta la velocità massima (forse nessuno ha avuto il coraggio ancora…) ma l'aerodinamica studiata da chi progetta aerei e i vari alettoncini fanno presagire alte prestazioni. La moto comunque è stata concepita unicamente per l'uso in pista. Meglio così.
Passiamo al mondo delle auto, dove il Salone parigino ha permesso la presentazione di tante interessanti novità. Lamborghini propone una bellissima concept, la Asterion, che ricorda, in tanti particolari, la benamata Miura. A parte che finalmente propongono un qualcosa di diverso dai veicoli di Batman, ma almeno ci fanno vedere che le belle auto le sanno disegnare anche loro. Poi il resto sono dati che anticipano prestazioni che saranno realtà tra qualche altro anno: si parla di 910 cavalli e un consumo di 4,2 lt/100 km, grazie a un sistema ibrido. La possibilità di percorrere in elettrico quasi 50 km potrebbe essere realistica, ma i consumi…vedremo.
In categorie diciamo, più umane, troviamo la nuova Discovery Sport (che sostituisce la Freelander 2). Questa aggiornata versione, si ispira al linguaggio formale della gamma. E su questo aspetto fa un salto di almeno due generazioni: basti pensare che la vecchia Freelander è andata avanti a colpi di restyling rispetto a Discovery e Range Rover. Lo stile prende molto dall'Evoque, ma era inevitabile. Se non altro sembra molto proporzionata e aerodinamica.
Altri protagonisti che si aggiungono alla lista sono: Renault che propone il nuovo Espace e Volvo con il nuovo XC90.
Nel primo caso, pensare a un restyling della vecchia Avantime, non mi sembra corretto. Vedo semmai una linea generale al passo con i tempi, dove finalmente si vedono i frutti di tutti i vari studi effettuati sui concept. La vista tre quarti posteriore è bellissima.
Volvo invece, segna un leggero cambiamento di impostazione nel riconcepire il nuovo XC90. Si sono accorti che questo tipo di suv, appartiene ad una categoria in cerca di lusso e status sociale. Non che il precedente modello fosse brutto o scarno, ma alcuni particolari lo assegnavano a un livello leggermente inferiore rispetto a Range Rover, Bmw e Mercedes.
Adesso l'impostazione sembra decisamente più mastodontica, con tratti più decisi anche se più geometrici. Internamente continuano ad essere presenti elementi ispirati al design scandinavo di alta qualità.

martedì 9 settembre 2014

Mercedes GLA: l'affermazione dei crossover

Dopo almeno dieci anni di tentativi, siamo finalmente arrivati a un concetto ben definito di crossover che forse non tutti sono riusciti a immettere sul mercato. Ricordo infatti uno dei primi tentativi che trovò una tiepida diffusione sul mercato: la Opel Signum.  In Opel furono i primi ad osare un concetto diverso di berlina, dove ad un maggior spazio per gli occupanti posteriori, si aggiungeva una finestratura sulla coda in stile sport wagon.
Questo permetteva in teoria di vedere una berlina in modo diverso, orientata verso un uso meno radicale. Dove un carico alto poteva trovare alloggio nel grande bagagliaio. Il tutto sfruttando una piattaforma premium, ma relativamente compatta rispetto ad una station. Dopo questo c'è stato un periodo di raffreddamento verso questa nuova tipologia. Il mercato continuava ad offrire berline compatte o SUV (forse la nuova Croma poteva essere una sorta di concorrente). Finalmente poi si è capito che poteva esistere un mercato intermedio, dove non si doveva per forza rinunciare all'agilità e al piacere di guida, per lo spazio. È stato allora che sono nate la BMW X1. La Mitsubishi Asx. La Peugeot 2008 se vogliamo. E ultima a chiudere il cerchio la Mercedes GLA.


Per certi versi questo modello racchiude tutta la maestosità dello stile della Stella, ma porta con se il risultato di un percorso durato anni che ha dato vita al genere crossover puro: un veicolo adatto alle necessità di oggi, come una seduta rialzata, un altezza del corpo vettura più pronunciato per affrontare piccoli tratti off-road senza il patema di toccare sotto, un altezza da terra tuttavia non cosi alta da rollare sulle curve, un bagagliaio flessibile e adatto un po a tutte le situazioni.
La rivale Audi, a confronto, sembra non aver ancora proposto una vera sfidante, nonostante abbia in listino un allestimento AllRoad sulle due station di punta, A4 e A6. Il crossover però va un po oltre da quello che è una semplice station rialzata. E penso che solo la piccola Q3 sia stato un tentativo perso per proporre un crossover.

lunedì 6 gennaio 2014

Buon 2014!

Buon 2014 a tutti! Sarà un anno pieno di novità? Sicuramente c'è chi è partito con il piede giusto, vedi Marchionne, portando a termine il tanto agognato obiettivo di far parte di un gigantesco gruppo operante a livello globale. Si parla tanto di nuove speranze per il settore in Italia, di boccate d'aria fresca. Ma spero davvero che la visione globale che avrà questo nuovo gruppo Fiat-Chrysler, non vada a peggiorare le possibilità di noi italiani. Purtroppo stiamo sempre più vendendo auto "italiane" non più prodotte in Italia e rimane davvero da credere che in Italia rimanga almeno la produzione di veicoli di qualità. Si vocifera una probabile produzione di un Suv Alfa Romeo e questo è buono, mentre non si hanno notizie ulteriori sulla futura gamma Fiat-Lancia, che sembra potrà essere ridotta alle sole utilitarie (!).
Purtroppo siamo di fronte a una triste realtà indotta dalle regole della globalizzazione che tutti già conosciamo. Possiamo però emergere in un contesto dove la manodopera a basso costo può diventare un problema qualitativo serio per chi vende auto premium. E questo penso che sarà la nostra forza.
Da un altro punto di vista, vedo un pubblico che al giorno d'oggi sta rivalutando la praticità dei prodotti che acquista. Occhio alla tendenza di qualche anno fa nel rendere un auto un must da avere a tutti i costi grazie al suo design, oggi stanno riemergendo veicoli in grado di soddisfare le molte necessità della famiglia. Insomma, una bella linea ma anche capacità di carico, economia di esercizio, gestione pratica della struttura interna dell'abitacolo.
Se poi a questo aggiungiamo anche le innovazioni tecniche applicate alla propulsione, allora credo che sarà questo mix ad attrarre nuovi clienti perché si troveranno molto motivati a cambiare auto.

Buon anno a tutti!

martedì 19 novembre 2013

Tendenze Green

Ebbene siamo arrivati a un momento in cui le varie Case hanno preso una direzione,  forse transitoria, ma almeno hanno deciso di percorrerla. E cioè hanno finalmente chiuso quel decennio di indecisione in cui c'era un po di confusione tra la soluzione dell'idrogeno e quella dell'elettrico.
Due sono stati i fattori determinanti: da una parte la crisi che ha dettato la ricerca di soluzioni non troppo costose (per il cliente), e dall'altra l'evoluzione tecnologica che in proporzione al secolo scorso, ha fatto passi da gigante.
È stata cosi rivalutata la soluzione dell'elettrico e soprattutto quella dell'ibrido. Generando scenari convincenti come la rivalutazione del motore a benzina, che in città da il peggio di se, mentre accoppiato ad un motore elettrico riesce a fare quasi quanto una media autostradale.
Certo l'auto elettrica sembra essere rimasta ancora un po al palo (pardon, alla colonnina!) ma in realtà sta migliorando e non di poco la propria resa. Tuttavia in un momento di grande riduzione dei consumi, anche le infrastrutture accusano il colpo, ritardando la creazione di una rete di ricarica comoda e  frenando cosi il successo di questi veicoli.
Per ora penso che l'acquirente medio cerchi ancora una versatilità (oggi piu di una volta) che diciamo....non ti rovini la domenica! E per questo credo che le soluzioni ibride possano avere più successo che mai. Infine come parlavo in qualche post fa, sembra che il futuro non sia solo dell'ibrido con motore elettrico,  ma anche di di ingegnose soluzioni che sfruttano l'aria compressa.
Staremo a vedere, l'attesa è quasi finita.

lunedì 17 dicembre 2012

L'auto del futuro che vorrei avere adesso

La immagino cosi. L'auto che oggi immagino di avere. Non la proporrei come modello a se stante, ma semmai integrerei questo sistema su un modello esistente. Un po come se fosse una motorizzazione diversa. E la penso cosi: motore che fa da generatore sviluppato appositamente per avere un rendimento e quindi un consumo piú costante possibile. Una centralina gestirebbe un regime normale e uno a riposo quando la richiesta di energia diventa più bassa, tipo quando si frena o quando si viaggia a velocitá costante. L'energia prodotta arriva alle ruote grazie a dei motori elettrici. In tutto questo, i motori elettrici in realtà sostituiscono il cambio. Inoltre un motore che gira in modo più costante, potrà essere bilanciato in modo ancor più perfetto in modo da eliminare le vibrazioni. Anche la riduzione della rumorosità sarà facilitata in quanto le onde sonore da abbattere avranno una frequenza più costante.
Certo non é un sistema che elimina il problema inquinamento, ma certamente lo rende più controllabile, visto che l'utente non ha modo di influire sui comandi del motore. Non può quindi peggiorare l'efficienza.
Non può nemmeno viaggiare totalmente ad emissioni zero. Però sarebbe un esperimento interessante, da confrontare con le costose soluzioni a batteria. E visto i tempi si potrebbe abbinare il sistema a motori down size che potrebbero avere rendimenti curiosi.

mercoledì 12 dicembre 2012

Presente micro-ibrido

La storia si ripete. Sarebbe interessante verificare se questa teoria si verifica nel mondo dei veicoli. La moda si ripete: e infatti molti modelli del passato vengono riproposti come remake. E la tecnica? Se guardiamo alle novità del passato, la f1 ha fatto da incubatore per le innovazioni a venire.
Potremmo dire che oggi, la f1 ha dato vita allo sviluppo di soluzioni molto coraggiose specialmente nell' integrazione dell'elettrico.
E questo modo di sfruttare energia sarà sempre più presente anche nelle nostre berline medie visto che già molte supercar in arrivo stanno adottando questi dispositivi.
Anzi, per loro sarà uno strumento indispensabile per rientrare nelle normative anti inquinamento.
Per noi umani diventerà invece uno strumento per consumare sempre meno. Per certi versi vedo nelle soluzioni tipo Ampera e Lotus, un modo di sfruttare il motore elettrico, per far si che il motore termico abbia un rendimento maggiore. Il motore quindi (potremmo anche chiamarlo generatore) raggiunge una condizione di stabilità nella sua gestione, che le Case cercano di farci ottenere, grazie ai segnalatori di cambiata. Oppure grazie ai consigli di guida interattivi. Queste soluzioni alla fine, che hanno pure un costo anche se relativo, verranno sostituiti da sistemi ancor più auto-gestiti. E non faremo altro che gestire la potenza alla ruota grazie a silenziosi motori elettrici. Anche la rumorosità del motore termico (benzina, gpl, metano o diesel che sia) sarà abbattuta maggiormente visto che le frequenze da abbattere saranno sempre in un margine ben definito e più ristretto.
Insomma ci aspettiamo grandi cose per il futuro dei nostri veicoli!

lunedì 5 novembre 2012

giovedì 1 settembre 2011

Benvenuti


Benvenuti! Apro questo blog per discutere le varie sfaccettature del car-design! Ma non solo, magari anche oggetti del nostro quotidiano che possono catturare la mia attenzione…e la vostra! Aspetto tanti commenti per conoscere anche i vostri punti di vista!

Tuttavia questo blog non é proprio nuovo...attualmente si trova su tumblr.com/blog/designmg 
e poiché questa piattaforma mi ha dato qualche problema nella gestione dei post, 
sto valutando la possibilitá di trasferire tutto qui...