mercoledì 23 dicembre 2015
Ibrido meccanico: altre idee ispirate alla semplicità
Già tempo fa vi parlai del sistema ad azoto compresso in sviluppo da Peugeot, e qui abbiamo un'altra idea da non sottovalutare. Trattasi di un sistema di accumulo dell'energia cinetica in frenata. In Volvo hanno pensato bene di collegare un volano alle ruote posteriori. Questo si mette in collegamento non appena si cerca di frenare e comincia a ruotare (molto velocemente grazie a degli ingranaggi) fino ad una velocità di 60.000 giri/min. Il volano non è un banale disco in metallo, anzi, ha una parte esterna in carbonio e gira in un carter sottovuoto. Una volta in rotazione e una volta che il guidatore riparte, un sistema elettronico gestisce un piccolo cambio CVT che restituisce questa energia alle ruote, per un tempo molto compatibile con le dinamiche del traffico urbano.
martedì 19 novembre 2013
Tendenze Green
Ebbene siamo arrivati a un momento in cui le varie Case hanno preso una direzione, forse transitoria, ma almeno hanno deciso di percorrerla. E cioè hanno finalmente chiuso quel decennio di indecisione in cui c'era un po di confusione tra la soluzione dell'idrogeno e quella dell'elettrico.
Due sono stati i fattori determinanti: da una parte la crisi che ha dettato la ricerca di soluzioni non troppo costose (per il cliente), e dall'altra l'evoluzione tecnologica che in proporzione al secolo scorso, ha fatto passi da gigante.
È stata cosi rivalutata la soluzione dell'elettrico e soprattutto quella dell'ibrido. Generando scenari convincenti come la rivalutazione del motore a benzina, che in città da il peggio di se, mentre accoppiato ad un motore elettrico riesce a fare quasi quanto una media autostradale.
Certo l'auto elettrica sembra essere rimasta ancora un po al palo (pardon, alla colonnina!) ma in realtà sta migliorando e non di poco la propria resa. Tuttavia in un momento di grande riduzione dei consumi, anche le infrastrutture accusano il colpo, ritardando la creazione di una rete di ricarica comoda e frenando cosi il successo di questi veicoli.
Per ora penso che l'acquirente medio cerchi ancora una versatilità (oggi piu di una volta) che diciamo....non ti rovini la domenica! E per questo credo che le soluzioni ibride possano avere più successo che mai. Infine come parlavo in qualche post fa, sembra che il futuro non sia solo dell'ibrido con motore elettrico, ma anche di di ingegnose soluzioni che sfruttano l'aria compressa.
Staremo a vedere, l'attesa è quasi finita.
lunedì 17 dicembre 2012
L'auto del futuro che vorrei avere adesso
La immagino cosi. L'auto che oggi immagino di avere. Non la proporrei come modello a se stante, ma semmai integrerei questo sistema su un modello esistente. Un po come se fosse una motorizzazione diversa. E la penso cosi: motore che fa da generatore sviluppato appositamente per avere un rendimento e quindi un consumo piú costante possibile. Una centralina gestirebbe un regime normale e uno a riposo quando la richiesta di energia diventa più bassa, tipo quando si frena o quando si viaggia a velocitá costante. L'energia prodotta arriva alle ruote grazie a dei motori elettrici. In tutto questo, i motori elettrici in realtà sostituiscono il cambio. Inoltre un motore che gira in modo più costante, potrà essere bilanciato in modo ancor più perfetto in modo da eliminare le vibrazioni. Anche la riduzione della rumorosità sarà facilitata in quanto le onde sonore da abbattere avranno una frequenza più costante.
Certo non é un sistema che elimina il problema inquinamento, ma certamente lo rende più controllabile, visto che l'utente non ha modo di influire sui comandi del motore. Non può quindi peggiorare l'efficienza.
Non può nemmeno viaggiare totalmente ad emissioni zero. Però sarebbe un esperimento interessante, da confrontare con le costose soluzioni a batteria. E visto i tempi si potrebbe abbinare il sistema a motori down size che potrebbero avere rendimenti curiosi.
mercoledì 12 dicembre 2012
Presente micro-ibrido
La storia si ripete. Sarebbe interessante verificare se questa teoria si verifica nel mondo dei veicoli. La moda si ripete: e infatti molti modelli del passato vengono riproposti come remake. E la tecnica? Se guardiamo alle novità del passato, la f1 ha fatto da incubatore per le innovazioni a venire.
Potremmo dire che oggi, la f1 ha dato vita allo sviluppo di soluzioni molto coraggiose specialmente nell' integrazione dell'elettrico.
E questo modo di sfruttare energia sarà sempre più presente anche nelle nostre berline medie visto che già molte supercar in arrivo stanno adottando questi dispositivi.
Anzi, per loro sarà uno strumento indispensabile per rientrare nelle normative anti inquinamento.
Per noi umani diventerà invece uno strumento per consumare sempre meno. Per certi versi vedo nelle soluzioni tipo Ampera e Lotus, un modo di sfruttare il motore elettrico, per far si che il motore termico abbia un rendimento maggiore. Il motore quindi (potremmo anche chiamarlo generatore) raggiunge una condizione di stabilità nella sua gestione, che le Case cercano di farci ottenere, grazie ai segnalatori di cambiata. Oppure grazie ai consigli di guida interattivi. Queste soluzioni alla fine, che hanno pure un costo anche se relativo, verranno sostituiti da sistemi ancor più auto-gestiti. E non faremo altro che gestire la potenza alla ruota grazie a silenziosi motori elettrici. Anche la rumorosità del motore termico (benzina, gpl, metano o diesel che sia) sarà abbattuta maggiormente visto che le frequenze da abbattere saranno sempre in un margine ben definito e più ristretto.
Insomma ci aspettiamo grandi cose per il futuro dei nostri veicoli!