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mercoledì 5 agosto 2015

Galerie Peugeot San Gimignano



Situato nella periferia del piccolo ma suggestivo borgo di San Gimignano, trova posto uno spazio dedicato alla storia Peugeot. Grazie infatti alla passione del Sig. Daniele Bellucci, dal 2007 è stato creato un museo, che tanto piccolo poi non è, visto che al suo interno sono conservate 40 vetture. Volevo segnalarlo perchè devo ammettere che, andando più volte a San Gimignano, avevo sempre notato il cartello, ma mai mi sarei creduto che ci fosse un museo del genere.
Nella collezione non ci sono soltanto automobili, ma anche oggetti appartenenti all'intera produzione Peugeot, che come tutti sappiamo ha dato vita a biciclette, lamette e macinini per caffé.
Per quanto riguarda i veicoli, c'è un pò di tutto, dalla prima vettura per il popolo, la Type 19 (detta anche Bebé per via delle dimensioni ridotte per ridurre i costi) tra l'altro disegnata da Ettore Bugatti. Fino alle realizzazioni più recenti degli anni 90. Non mancano neppure alcune presenze "racing" come la gloriosa 205 GTI e una 306 Maxi da corsa. Potete dare un occhiata anche al sito web dedicato per vedere la lista aggiornata delle vetture, ma certamente una visita sarà più interessante.





Galerie Peugeot
via per Fugnano
53037 - San Gimignano, Siena

É aperta da Pasqua a novembre,
in inverno solo su appuntamento
contattando Daniele Bellucci
al 335.65.67.417
0577.94.22.20


martedì 10 febbraio 2015

Hybrid Air: lo sviluppo continua

Nuove conferme dal fatto che il gruppo PSA sta continuando lo sviluppo del sistema Hybrid Air e questo nell'attesa di trovare un partner che voglia condividere questo nuovo progetto.
A Parigi alcune testate giornalistiche hanno già provato un prototipo di 2008 dotata di questo nuovo sistema e secondo i vari commenti (alVolante.it) siamo ad un livello già avanzato di messa a punto.
Riepilogando come funziona: abbiamo una piccola unità motrice (in questo caso il tre cilindri 1.2 da 82 cv) che lavora su una trasmissione ad ingranaggi epicicloidali. Una trasmissione del genere era necessaria per poter gestire l'aggiunta di potenza in entrata, mantenendo una certa fluidità di marcia.
A questo si aggiungono due pompe idrauliche: una atta a recuperare energia in decelerazione ricaricando la bombola d'aria, l'altra per interagire con la trasmissione, nel rilasciare potenza. In realtà nelle bombole entra in gioco un movimento tra olio idraulico e azoto (scelto per le sue proprietà costanti  al variare della temperatura).
La ricarica nelle bombole avviene quindi decelerando e in frenata, ma in teoria sfruttando brevemente anche il motore termico (quando il sistema ne sente il bisogno, magari quando non riesce a ricaricarsi in modo ottimale). Alla prima partenza il sistema assiste il motore termico, facendolo sforzare meno e quindi producendo anche meno CO2. Inoltre poiché il sistema può spingere la vettura anche per 300-400 metri a emissioni zero, ogni fermata al semaforo avviene a motore spento, e anche qui abbiamo un risparmio di carburante. AlVolante.it racconta di aver letto sul computer di bordo che su 17 minuti di guida, 10 minuti sono stati a motore spento. Certo questo vuol dire poco se pensiamo ad un momento di traffico intenso, ma pensate quanto inquinamento in meno può generarsi nelle grandi città. Insomma, di sicuro è qui che Hybrid Air garantisce un più alto rendimento, ma per chi cerca un sistema ibrido con un affidabilità maggiore, questa sembra davvero una soluzione intelligente. Pensate anche alla svalutazione dopo 5 anni: un venditore di auto come dovrebbe valutare una Yaris ibrida? E come può facilmente rivenderla con l'obbligo di garanzia? Un rischio enorme per lui. Oppure un guadagno zero, se per rivenderla dovesse accollarsi la sostituzione del pacco batterie!
Qui invece niente di tutto ciò: un impianto del genere non ha bisogno di conoscenze tanto diverse da quelle di base di un buon meccanico.
Si attendono quindi evoluzioni e soprattutto notizie di accordi con altre Case automobilistiche per sperare che questa idea diventi finalmente produzione. Visto il costo e la complessità dell'ibrido inteso come motore+batterie, questa mi sembra la via più intelligente per sfruttare al meglio il rendimento del motore termico in un contesto economico e ambientale che ha urgente bisogno di soluzioni ecologiche ma sostenibili.

domenica 13 gennaio 2013

Le nuove sfidanti del 2013

Sì è creata una nuova fascia di mercato dove i marchi più popolari possono sfidarsi: quella dei mini-suv. Per molte future famiglie infatti, si sta facendo largo l'idea che una buona auto da famiglia possa essere anche un auto del calibro di una Punto o una Clio. Ed effettivamente queste auto non sono più tanto "utilitarie" e permettono di avere comfort e versatilità che un tempo avremmo attribuito alla Golf. Da qui le Case sono partite e hanno sviluppato un alternativa che si basa su una comodità d'uso ancora maggiore. Creare un modello un po più rialzato, con un aspetto da utility suv. Una sorta di categoria dai consumi e manutenzione sostenibile che si ispiri al successo ottenuto da altri (vedi Quasqai).
E le Case fanno bene a farlo visto che per molti il limite di sostenibilità di costi di un auto è diventato questo: un auto che costa al massimo sui 17-18.000 euro e che include magari dei validi strumenti a bordo, dall'infotainment ai sistemi di sicurezza.

lunedì 5 novembre 2012