Nello sconfinato mondo di Flickr, vi segnalo questi due interessanti fotografi che si occupano del mondo automobilistico.
Geoffray Chantelot
Un punto di vista certamente molto particolare quello di questo fotografo, dove le auto sono assolutamente protagoniste, cioè non ci sono quasi mai altri elementi (tipo persone) presenti nella foto. Ne consegue una visione molto intima, riservata, nonostante molti fotogrammi siano ripresi in contesti di gare o raduni. C'è da considerare che in questi frangenti, è molto difficile isolare l'automobile perchè c'è sempre un elemento di disturbo, e questo è un valore aggiunto alla foto.
Sicuramente sono foto esaltate dall'effetto bokeh, ma molte composizioni sono assolutamente calibrate e interessanti.
Potete visionare le sue foto in questa galleria Flickr.
Geoffray Chantelot
Lyon, France
geoffraychantelot.com
Kevin McCauley
L'approccio di questo fotografo è un pò diverso. C'è lo stesso rapporto di solitudine dell'auto con il suo ambiente circostante, ma lo stile è diverso da altri generi visti fino ad ora. Se potessi definire uno stile, direi che è quasi street, per come decide di calibrare i colori nella scena.
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giovedì 11 maggio 2017
venerdì 30 settembre 2016
Centomila scatti in silenzio.
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| SELF-PORTRAIT, UNDATED © VIVIAN MAIER/MALOOF COLLECTION, COURTESY HOWARD GREENBERG GALLERY, NEW YORK |
Oggi, in libreria, sfoglio un libro di questa fotografa, Vivian Maier e la sua incredibile storia. In tutta la sua vita, genera una quantità di scatti impressionante (100.000 almeno) senza condividerli con nessuno.
Il suo stile, molto personale, viene scoperto nel 2007, rivelandosi una grandiosa raccolta di foto, rullini (moltissimi ancora da sviluppare). E' incredibile come questa donna abbia lasciato tutto ai posteri, celato dal fatto che nessuno sapesse niente.
Finché appunto John Maloof non acquista l'intero lotto (sarebbe il caso di dire l'intera vita) ad un asta.
Ne è venuto fuori che aveva passato l'adolescenza in Francia per poi finire la sua vita come bambinaia per lo più a Chicago.
Nei suoi scatti, prettamente street, si riconosce la figura di una persona che si ferma a guardare. Ma anche per guardarsi. Gli specchi infatti, ovunque appaiano, diventano una tappa necessaria per documentare la sua presenza. Quasi come per segnare un territorio.
Poi c'è il dato, puramente matematico, della media giornaliera. Quante foto avrebbe scattato al giorno Vivian? Considerando l'anno di partenza, il 1951 (anno in cui acquistò la sua prima Rolleiflex) e contando fino al 2008, anno in cui probabilmente viveva in grandi difficoltà economiche e psico-fisiche, otteniamo 57 anni.
Quindi, circa 100'000 scatti = 4,80 scatti/giorno. Un numero impressionante se pensate che, basta saltare qualche giorno e dovreste trovare il tempo per scattare 20-30 foto. Voglio dire, anche lei lavorava tutti i giorni come bambinaia. Anche se spesso portava questi bambini in gita in centro città, come poteva gestirli e trovare anche il tempo per scattare foto? Oppure dedicava tutto il suo giorno libero a questa attività.
Quindi, circa 100'000 scatti = 4,80 scatti/giorno. Un numero impressionante se pensate che, basta saltare qualche giorno e dovreste trovare il tempo per scattare 20-30 foto. Voglio dire, anche lei lavorava tutti i giorni come bambinaia. Anche se spesso portava questi bambini in gita in centro città, come poteva gestirli e trovare anche il tempo per scattare foto? Oppure dedicava tutto il suo giorno libero a questa attività.
Una storia curiosa, che racconta di come una grande passione sia diventata quasi un ossessione, tale da portare questa persona ad essere isolata dal mondo. Quasi imprigionata da una pazzia sempre più senza controllo. E questo è triste.
Rimane vivo comunque il mistero di come mai questa donna, abbia tenuto tutto questo, nascosto al mondo. Forse non avrebbe avuto la stessa libertà e la stessa leggerezza per farlo.
La potrete scoprire dall’8 ottobre 2016 all’8 gennaio 2017, negli spazi dell’Arengario con la mostra “Vivian Maier. Nelle sue mani”
Rimane vivo comunque il mistero di come mai questa donna, abbia tenuto tutto questo, nascosto al mondo. Forse non avrebbe avuto la stessa libertà e la stessa leggerezza per farlo.
La potrete scoprire dall’8 ottobre 2016 all’8 gennaio 2017, negli spazi dell’Arengario con la mostra “Vivian Maier. Nelle sue mani”
mercoledì 24 agosto 2016
Il magico mondo di John Wilhelm
So benissimo che generalmente nel mio blog, non affronto temi diversi dal mondo dei motori, ma stavolta volevo dare un piccolo spazio a John Wilhelm.
John è un simpatico fotografo della Svizzera. Sono capitato quasi per caso sul suo profilo Flickr, dove ha caricato i suoi lavori che sono a dir poco eccezionali.
E' un genere di foto ovviamente molto post-prodotto con Photoshop, ma John ne ha saputo tirare fuori il meglio. Gli ingredienti di base sono: le sue due figlie, talvolta anche la moglie e tanta fantasia!
Qui di seguito trovate alcuni scatti ironici e spettacolari, ma potete visionarli tutti su Flickr o sul sito personale johnwilhelm.ch.
John è un simpatico fotografo della Svizzera. Sono capitato quasi per caso sul suo profilo Flickr, dove ha caricato i suoi lavori che sono a dir poco eccezionali.
E' un genere di foto ovviamente molto post-prodotto con Photoshop, ma John ne ha saputo tirare fuori il meglio. Gli ingredienti di base sono: le sue due figlie, talvolta anche la moglie e tanta fantasia!
Qui di seguito trovate alcuni scatti ironici e spettacolari, ma potete visionarli tutti su Flickr o sul sito personale johnwilhelm.ch.
giovedì 16 giugno 2016
Online lo Speciale TG1 sulla fotografia
Lo speciale si intitola "Nero e bianco".
Riporto qui di seguito i contenuti dal sito Rai.
SPECIALE TG1 DEL 20/03/2016
"NERO SU BIANCO"
di Bruno Luverà
Ferdinando Scianna, il primo fotografo italiano a essere accolto nell'Agenzia Magnum, apre il suo archivio personale, mostrando a Speciale Tg1 foto inedite di Henri Cartier-Bresson, il maestro della fotografia del Novecento, teorico dell'invisibilita' del fotografo, restio a far riprendere la sua immagine.
Gianni Berengo Gardin e Piergiorgio Branzi ripescano dai loro archivi le foto francesi degli anni Cinquanta, quando Parigi era la capitale europea della cultura.
Mimmo Jodice apre la sua camera oscura, il laboratorio delle sue sperimentazioni artistiche e mostra le foto inedite dell'avanguardia pop degli anni Settanta e Ottanta, con i ritratti di Joseph Beuys e Andy Warhol.
"Nero su bianco" ricostruisce l'avventura della nascita del fotogiornalismo italiano dopo il periodo del fascismo e dell'istituto Luce, con documenti d'epoca e le testimonianze di Uliano Lucas, Lisetta Carmi, Giovanna Calvenzi, i ricordi dei fotografi scomparsi, Mario Dondero, Ugo Mulas e Gabriele Basilico: il ritratto dell'Italia del dopoguerra attraverso le immagini dei migliori fotografi, in bianco e nero.
lunedì 11 gennaio 2016
5 lezioni di fotografia da Martin Parr
Volevo segnalare questo interessante articolo dal blog FotoComeFare...
http://www.fotocomefare.com/5-lezioni-sulla-fotografia-martin-parr.....
http://www.fotocomefare.com/5-lezioni-sulla-fotografia-martin-parr.....
lunedì 26 ottobre 2015
haveanicebook: libri di fotografi, come visionarli velocemente
Potete cliccare qui per andare sul profilo Vimeo di haveanicebook.
mercoledì 9 settembre 2015
Motori e scatti d'autore: Raphaël Dauvergne
Un altra menzione speciale tra gli utenti di Flickr. Raphaël Dauvergne viene dalla Francia e il suo numero di foto caricate nel profilo la dice lunga sulle sue capacità di fotografo in ambito motoristico: più di 1200 foto dal 2012. Raphaël propone uno stile abbastanza commerciale ma al tempo stesso mai noioso. Dalle sue foto si percepisce la volontà di rifiutare quelle che io chiamo "foto notizia", cioè foto che hanno una funzione puramente giornalistica e che quindi non trasmettono quella esperienza che prova ogni appassionato di motori.
domenica 10 maggio 2015
Motori e scatti d'autore: Rob Overy
Photography Voglio segnalare i lavori di questo fotografo inglese, presente su internet nei photo-social più diffusi. Rob Overy lavora a sud di Londra e produce degli scatti a dir poco unici nel settore motoristico. Ecco un occhiata al suo profilo Flickr, dove si intuisce la sua capacità di trasmettere quella magia che ogni auto trasmette intorno a sé.
Sono principalmente scatti a focale fissa e a luce naturale, dove viene espresso uno stile più artistico. E' notevole però la capacità di scattare in un momento perfetto. Quel momento in cui il veicolo, il suo carico di storia, si ritrovano soli, fermi in un box. Può essere stata una grande giornata, di prove, di vittoria, di inseguimento, di sconfitta o soltanto di esibizione. Ma Rob ne cattura l'anima. Quello che significa essere una Maserati, una Lancia Stratos, una Ferrari dopo tanti anni di corse e adesso di collezionismo.
Insomma, sono foto di grande impatto, per chi ne sa cogliere il significato. Foto così, sono di valore, e fanno una figura notevole una volta stampate. Certo vanno inserite in contesti adeguati.
I lavori di Rob Overy potete anche acquistarli sul suo sito web roboveryphotography.com
Sono principalmente scatti a focale fissa e a luce naturale, dove viene espresso uno stile più artistico. E' notevole però la capacità di scattare in un momento perfetto. Quel momento in cui il veicolo, il suo carico di storia, si ritrovano soli, fermi in un box. Può essere stata una grande giornata, di prove, di vittoria, di inseguimento, di sconfitta o soltanto di esibizione. Ma Rob ne cattura l'anima. Quello che significa essere una Maserati, una Lancia Stratos, una Ferrari dopo tanti anni di corse e adesso di collezionismo.
Insomma, sono foto di grande impatto, per chi ne sa cogliere il significato. Foto così, sono di valore, e fanno una figura notevole una volta stampate. Certo vanno inserite in contesti adeguati.
I lavori di Rob Overy potete anche acquistarli sul suo sito web roboveryphotography.com
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Flickr si aggiorna anche su web
Photography Dopo un aggiornamento migliorativo ricevuto su android, Flickr si aggiorna anche come sito web. Sostanzialmente non cambia molto, ma è stata messa a punto una grafica più pulita e ordinata.
Le foto sono adesso più incorniciate e separate dalle altre. In precedenza il photostream si componeva in modo troppo unito. Adesso ogni foto ha il suo spazio di appartenenza. E' sempre presente la possibilità di aggiungerla come preferita e di commentarla, ma adesso non più sopra la foto, ma nella barra sottostante. Quest'ultima contiene in modo molto ordinato anche l'autore e il titolo, oltre che il tempo passato dall'upload.
Un po' meno pratiche da individuare sono le segnalazioni di attività su foto precedentemente commentate, infatti la miniatura della foto risulta un po' piccola.
In ogni caso un miglioramento di grafica da me molto apprezzato.
Prosegue anche la messa a punto del "rullino", una sotto-sezione presente nel menu "Tu". Sicuramente è un modo di rivedere i nostri lavori o ricordi, che mancava in un sito del genere. Perché ogni tanto si dimentica quanti anni passano!
Speriamo anche in qualche altra evoluzione, dato che sul fronte degli aggiornamenti, devo dire che Flickr sembra un po' fuori dal mondo: pensate che questo tipo di grafica è stato introdotto soltanto pochi anni fa. Inizialmente l'aspetto era molto più simile al sotto menu "Attività recente"!
Chi lavora su Flickr non mi leggerà mai ma….aspetto ancora un piccolo interruttore in alto a destra per cambiare al volo l'aspetto di tutto il sito, dallo sfondo bianco allo sfondo nero.
E dato che sono foto, quante altre cose si potrebbero pensare. Da concorsi mensili divisi per categorie a resoconti di fine anno delle varie foto scattate. Ma Flickr per ora è sempre così…una vetrina molto usata anche dai professionisti, ma che potrebbe svilupparsi di più.
Le foto sono adesso più incorniciate e separate dalle altre. In precedenza il photostream si componeva in modo troppo unito. Adesso ogni foto ha il suo spazio di appartenenza. E' sempre presente la possibilità di aggiungerla come preferita e di commentarla, ma adesso non più sopra la foto, ma nella barra sottostante. Quest'ultima contiene in modo molto ordinato anche l'autore e il titolo, oltre che il tempo passato dall'upload.
Un po' meno pratiche da individuare sono le segnalazioni di attività su foto precedentemente commentate, infatti la miniatura della foto risulta un po' piccola.
In ogni caso un miglioramento di grafica da me molto apprezzato.
Speriamo anche in qualche altra evoluzione, dato che sul fronte degli aggiornamenti, devo dire che Flickr sembra un po' fuori dal mondo: pensate che questo tipo di grafica è stato introdotto soltanto pochi anni fa. Inizialmente l'aspetto era molto più simile al sotto menu "Attività recente"!
Chi lavora su Flickr non mi leggerà mai ma….aspetto ancora un piccolo interruttore in alto a destra per cambiare al volo l'aspetto di tutto il sito, dallo sfondo bianco allo sfondo nero.
E dato che sono foto, quante altre cose si potrebbero pensare. Da concorsi mensili divisi per categorie a resoconti di fine anno delle varie foto scattate. Ma Flickr per ora è sempre così…una vetrina molto usata anche dai professionisti, ma che potrebbe svilupparsi di più.
giovedì 2 aprile 2015
Fotografia e Rally: un nuovo obiettivo
Photography L'occasione è una di quelle ghiotte se penso alla mia regione e cerco sempre di non farmela sfuggire: il rally del Ciocco. In questa edizione 2015, tra l'altro ricca di colpi di scena, i due piloti considerati probabili vincitori, hanno visto da lontano i gradini del podio. Andreucci che ha visto aumentare il suo ritardo a dismisura a causa di un incendio ai freni anteriori, si è visto costretto ad affrontare una speciale con i freni posteriori! Giandomenico Basso invece con la sua Fiesta rosso-BRC a gas, ha frantumato i sogni di gloria contro un muretto nella penultima speciale. Ha dovuto terminare con la posteriore destra consumata sull'asfalto. Ne ha tratto vantaggio Perico che con un passo mediamente buono, si è ritrovato con la vittoria in tasca. Infine tanti colpi di scena non sono mancati perfino nelle retrovie.
Come dicevo inizialmente, occasione ghiotta, non solo per lo spettacolo garantito, ma anche per le possibilità offerte agli appassionati di fotografia. Ormai di rally ne ho visti diversi, e anche se non ho più fatto trasferte lontane dal rally di Sanremo del 2000, diciamo che ho raccolto un po' di prove ed esperienze. Quest'anno, visto l'arrivo del nuovo 50mm, mi son promesso di andare a un rally per sperimentare qualcosa di diverso dal solito Nikkor 18-55 o dal recente Sigma 10-20. Anche se questi due obiettivi mi hanno dato comunque delle soddisfazioni in più di un occasione.
E' infatti bene ricordare che spesso può essere la posizione e una buona immaginazione per immortalare uno scatto unico, indipendentemente dalla lente.
Tuttavia questa volta volevo dare a queste foto un qualcosa in più della piatta visione grigia. Ne ho pieno l'archivio di foto rallystiche in cui sì, la vettura è inquadrata per intero, i dettagli messi ben a fuoco, il bilanciamento del bianco ok, ma dopo tutto sembra quasi un istantanea statica. Una foto dove se tu fossi in un museo sarebbe uguale insomma.
Così mi son detto: perché non usare il 50mm per definire di più la vettura e farla risaltare dal suo terreno circostante? Detto fatto. E posso dirvi che è stata una rivelazione.
La mia preoccupazione infatti era che questo obiettivo avesse qualche carenza in velocità di scatto (possiedo il Nikkor AF-S 50mm f/1.8 G montato su Nikon D3100), cosa che si era verificata in qualche scatto casalingo.
Invece in una situazione di luce ambiente naturale devo dire che non si è presentato alcun problema. E mi sono accorto che non ho avuto l'esigenza di smontare più volte l'obiettivo per preferire lo zoom. La cosa che mi è piaciuta di più era che potevo fare dei bellissimi scatti frontali (che nonostante l'elevata velocità delle vetture verso di me, sono riuscito a mettere a fuoco benissimo) con un discreto effetto bokeh, e che al tempo stesso potevo mettermi a fare degli scatti laterali con effetto panning. Quest'ultimo effetto in particolare, non mi era mai venuto col 18-55. Ottenevo sempre il medesimo risultato: per raggiungere un certo dettaglio del corpo vettura, dovevo scattare sempre abbastanza veloce, tanto che il panning era in realtà un leggermente mosso.
Col 50mm invece, grazie probabilmente alla maggiore luminosità, questo tipo di foto è risultato più facile da realizzare. Considerato anche che le situazioni a cui mi riferiscono sono le stesse e cioè con cielo nuvoloso.
Insomma un risultato inaspettato per aver deciso di usarlo per la prima volta. Alcuni dettagli ve li mostro qui, ma per vederli meglio potete visionare anche la mia gallery su Flickr, che è in ampliamento.
Così mi son detto: perché non usare il 50mm per definire di più la vettura e farla risaltare dal suo terreno circostante? Detto fatto. E posso dirvi che è stata una rivelazione.
La mia preoccupazione infatti era che questo obiettivo avesse qualche carenza in velocità di scatto (possiedo il Nikkor AF-S 50mm f/1.8 G montato su Nikon D3100), cosa che si era verificata in qualche scatto casalingo.
Invece in una situazione di luce ambiente naturale devo dire che non si è presentato alcun problema. E mi sono accorto che non ho avuto l'esigenza di smontare più volte l'obiettivo per preferire lo zoom. La cosa che mi è piaciuta di più era che potevo fare dei bellissimi scatti frontali (che nonostante l'elevata velocità delle vetture verso di me, sono riuscito a mettere a fuoco benissimo) con un discreto effetto bokeh, e che al tempo stesso potevo mettermi a fare degli scatti laterali con effetto panning. Quest'ultimo effetto in particolare, non mi era mai venuto col 18-55. Ottenevo sempre il medesimo risultato: per raggiungere un certo dettaglio del corpo vettura, dovevo scattare sempre abbastanza veloce, tanto che il panning era in realtà un leggermente mosso.
Col 50mm invece, grazie probabilmente alla maggiore luminosità, questo tipo di foto è risultato più facile da realizzare. Considerato anche che le situazioni a cui mi riferiscono sono le stesse e cioè con cielo nuvoloso.
Insomma un risultato inaspettato per aver deciso di usarlo per la prima volta. Alcuni dettagli ve li mostro qui, ma per vederli meglio potete visionare anche la mia gallery su Flickr, che è in ampliamento.
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