Sabato 16 Maggio la MilleMiglia ha fatto tappa a Cascina (PI), facendola diventare per alcune ore il centro del mondo. In effetti dopo qualche ora passata a scattare fotografie, ci si rende conto solo successivamente, della fortuna che ho avuto ad esser potuto stare li. Ripensando infatti agli sforzi per organizzare e far arrivare tutte quelle auto dal valore immenso fino lì. Auto storiche di assoluta importanza, che dal 1927 (e chi dopo) ad oggi hanno detto la loro su un percorso di 1600 km. Una volta le vedevano sfrecciare, oggi invece puoi apprezzarle in ogni piccolo particolare.
mercoledì 20 maggio 2015
1000 miglia, che gara!
Sabato 16 Maggio la MilleMiglia ha fatto tappa a Cascina (PI), facendola diventare per alcune ore il centro del mondo. In effetti dopo qualche ora passata a scattare fotografie, ci si rende conto solo successivamente, della fortuna che ho avuto ad esser potuto stare li. Ripensando infatti agli sforzi per organizzare e far arrivare tutte quelle auto dal valore immenso fino lì. Auto storiche di assoluta importanza, che dal 1927 (e chi dopo) ad oggi hanno detto la loro su un percorso di 1600 km. Una volta le vedevano sfrecciare, oggi invece puoi apprezzarle in ogni piccolo particolare.
domenica 10 maggio 2015
Motori e scatti d'autore: Rob Overy
Photography Voglio segnalare i lavori di questo fotografo inglese, presente su internet nei photo-social più diffusi. Rob Overy lavora a sud di Londra e produce degli scatti a dir poco unici nel settore motoristico. Ecco un occhiata al suo profilo Flickr, dove si intuisce la sua capacità di trasmettere quella magia che ogni auto trasmette intorno a sé.
Sono principalmente scatti a focale fissa e a luce naturale, dove viene espresso uno stile più artistico. E' notevole però la capacità di scattare in un momento perfetto. Quel momento in cui il veicolo, il suo carico di storia, si ritrovano soli, fermi in un box. Può essere stata una grande giornata, di prove, di vittoria, di inseguimento, di sconfitta o soltanto di esibizione. Ma Rob ne cattura l'anima. Quello che significa essere una Maserati, una Lancia Stratos, una Ferrari dopo tanti anni di corse e adesso di collezionismo.
Insomma, sono foto di grande impatto, per chi ne sa cogliere il significato. Foto così, sono di valore, e fanno una figura notevole una volta stampate. Certo vanno inserite in contesti adeguati.
I lavori di Rob Overy potete anche acquistarli sul suo sito web roboveryphotography.com
Sono principalmente scatti a focale fissa e a luce naturale, dove viene espresso uno stile più artistico. E' notevole però la capacità di scattare in un momento perfetto. Quel momento in cui il veicolo, il suo carico di storia, si ritrovano soli, fermi in un box. Può essere stata una grande giornata, di prove, di vittoria, di inseguimento, di sconfitta o soltanto di esibizione. Ma Rob ne cattura l'anima. Quello che significa essere una Maserati, una Lancia Stratos, una Ferrari dopo tanti anni di corse e adesso di collezionismo.
Insomma, sono foto di grande impatto, per chi ne sa cogliere il significato. Foto così, sono di valore, e fanno una figura notevole una volta stampate. Certo vanno inserite in contesti adeguati.
I lavori di Rob Overy potete anche acquistarli sul suo sito web roboveryphotography.com
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Flickr si aggiorna anche su web
Photography Dopo un aggiornamento migliorativo ricevuto su android, Flickr si aggiorna anche come sito web. Sostanzialmente non cambia molto, ma è stata messa a punto una grafica più pulita e ordinata.
Le foto sono adesso più incorniciate e separate dalle altre. In precedenza il photostream si componeva in modo troppo unito. Adesso ogni foto ha il suo spazio di appartenenza. E' sempre presente la possibilità di aggiungerla come preferita e di commentarla, ma adesso non più sopra la foto, ma nella barra sottostante. Quest'ultima contiene in modo molto ordinato anche l'autore e il titolo, oltre che il tempo passato dall'upload.
Un po' meno pratiche da individuare sono le segnalazioni di attività su foto precedentemente commentate, infatti la miniatura della foto risulta un po' piccola.
In ogni caso un miglioramento di grafica da me molto apprezzato.
Prosegue anche la messa a punto del "rullino", una sotto-sezione presente nel menu "Tu". Sicuramente è un modo di rivedere i nostri lavori o ricordi, che mancava in un sito del genere. Perché ogni tanto si dimentica quanti anni passano!
Speriamo anche in qualche altra evoluzione, dato che sul fronte degli aggiornamenti, devo dire che Flickr sembra un po' fuori dal mondo: pensate che questo tipo di grafica è stato introdotto soltanto pochi anni fa. Inizialmente l'aspetto era molto più simile al sotto menu "Attività recente"!
Chi lavora su Flickr non mi leggerà mai ma….aspetto ancora un piccolo interruttore in alto a destra per cambiare al volo l'aspetto di tutto il sito, dallo sfondo bianco allo sfondo nero.
E dato che sono foto, quante altre cose si potrebbero pensare. Da concorsi mensili divisi per categorie a resoconti di fine anno delle varie foto scattate. Ma Flickr per ora è sempre così…una vetrina molto usata anche dai professionisti, ma che potrebbe svilupparsi di più.
Le foto sono adesso più incorniciate e separate dalle altre. In precedenza il photostream si componeva in modo troppo unito. Adesso ogni foto ha il suo spazio di appartenenza. E' sempre presente la possibilità di aggiungerla come preferita e di commentarla, ma adesso non più sopra la foto, ma nella barra sottostante. Quest'ultima contiene in modo molto ordinato anche l'autore e il titolo, oltre che il tempo passato dall'upload.
Un po' meno pratiche da individuare sono le segnalazioni di attività su foto precedentemente commentate, infatti la miniatura della foto risulta un po' piccola.
In ogni caso un miglioramento di grafica da me molto apprezzato.
Speriamo anche in qualche altra evoluzione, dato che sul fronte degli aggiornamenti, devo dire che Flickr sembra un po' fuori dal mondo: pensate che questo tipo di grafica è stato introdotto soltanto pochi anni fa. Inizialmente l'aspetto era molto più simile al sotto menu "Attività recente"!
Chi lavora su Flickr non mi leggerà mai ma….aspetto ancora un piccolo interruttore in alto a destra per cambiare al volo l'aspetto di tutto il sito, dallo sfondo bianco allo sfondo nero.
E dato che sono foto, quante altre cose si potrebbero pensare. Da concorsi mensili divisi per categorie a resoconti di fine anno delle varie foto scattate. Ma Flickr per ora è sempre così…una vetrina molto usata anche dai professionisti, ma che potrebbe svilupparsi di più.
domenica 26 aprile 2015
Guidare verso il futuro o avere un futuro guidato?
Questa è la visione del futuro, ma sono già 50 anni che l'uomo prova ad immaginare uno scenario del genere. La fantascienza ha avuto un ruolo determinante in questo e non è certo una novità.
A parte le problematiche varie, che sono di adeguamento e quindi anche di tempi abbastanza lunghi, si prefigura anche una tecnologia complessa e costosa. Il mio scetticismo passa attraverso varie motivazioni: una è l'eccessiva sicurezza che sarà necessaria a garantire l'incolumità degli occupanti.
Il sogno attuale è quello di vedere l'interno di un auto come un piccolo salotto, addirittura quasi sigillato dal mondo esterno, dato che degli schermi al posto dei finestrini possono riprodurre bellissimi paesaggi naturali (vedi l'ultimo concept Mercedes F015). Quindi, immaginando anche una certa ignoranza verso ciò che avviene fuori, possiamo immaginare come possa essere difficile garantire la sicurezza degli occupanti dato che saranno molto indisciplinati. D'altronde non ci dovremmo preoccupare della sicurezza, se un sistema evoluto ci guiderà, vero?
L'altro punto di vista da non sottovalutare è il divertimento. Cosa succederà al gusto per la guida? Alla sensazione che si prova nella guida di certe vetture dal carattere sportivo? Questa soluzione così futuristica ci renderà ancor più ingabbiati in un sistema di condotta capace di rendere la nostra vita ancor più una routine. Insomma, l'auto è sempre stata sinonimo di libertà personale (anche se oggi solo la moto è rimasta tale) e una volta che sara' lei a guidarci verso mete prefissate, che differenza ci sara' nel prendere un bus o la metro?
E' normale che lo sviluppo di una società porti a queste evoluzioni tecnologiche, ma credo che per una volta stiamo nuovamente investendo sforzi e capitali in soluzioni che non cambieranno in meglio la vita nelle citta' del futuro.
Pensate che migliorerà lo smog? Niente di tutto cio', dato che ci sara' una concentrazione di traffico maggiore, anche se piu' veloce, dato che il flusso di veicoli sara' molto piu' efficiente. Ma se non investiamo su un sistema di propulsione davvero valido ed ecologico, non risolveremo alcun problema di smog. Diventeremo solo più depressi, da una vita schematizzata e "decisa" a tavolino. Il tanto agognato aiuto tecnologico a facilitarci la vita, sarà soltanto un cavillo per diventare ancora più incapaci, ancor più telematizzati. Non sappiamo più coltivare un pomodoro (io per primo!), figuriamoci non sapere nemmeno come muoversi per la strada.
Il sogno attuale è quello di vedere l'interno di un auto come un piccolo salotto, addirittura quasi sigillato dal mondo esterno, dato che degli schermi al posto dei finestrini possono riprodurre bellissimi paesaggi naturali (vedi l'ultimo concept Mercedes F015). Quindi, immaginando anche una certa ignoranza verso ciò che avviene fuori, possiamo immaginare come possa essere difficile garantire la sicurezza degli occupanti dato che saranno molto indisciplinati. D'altronde non ci dovremmo preoccupare della sicurezza, se un sistema evoluto ci guiderà, vero?
L'altro punto di vista da non sottovalutare è il divertimento. Cosa succederà al gusto per la guida? Alla sensazione che si prova nella guida di certe vetture dal carattere sportivo? Questa soluzione così futuristica ci renderà ancor più ingabbiati in un sistema di condotta capace di rendere la nostra vita ancor più una routine. Insomma, l'auto è sempre stata sinonimo di libertà personale (anche se oggi solo la moto è rimasta tale) e una volta che sara' lei a guidarci verso mete prefissate, che differenza ci sara' nel prendere un bus o la metro?
E' normale che lo sviluppo di una società porti a queste evoluzioni tecnologiche, ma credo che per una volta stiamo nuovamente investendo sforzi e capitali in soluzioni che non cambieranno in meglio la vita nelle citta' del futuro.
Pensate che migliorerà lo smog? Niente di tutto cio', dato che ci sara' una concentrazione di traffico maggiore, anche se piu' veloce, dato che il flusso di veicoli sara' molto piu' efficiente. Ma se non investiamo su un sistema di propulsione davvero valido ed ecologico, non risolveremo alcun problema di smog. Diventeremo solo più depressi, da una vita schematizzata e "decisa" a tavolino. Il tanto agognato aiuto tecnologico a facilitarci la vita, sarà soltanto un cavillo per diventare ancora più incapaci, ancor più telematizzati. Non sappiamo più coltivare un pomodoro (io per primo!), figuriamoci non sapere nemmeno come muoversi per la strada.
giovedì 2 aprile 2015
Fotografia e Rally: un nuovo obiettivo
Photography L'occasione è una di quelle ghiotte se penso alla mia regione e cerco sempre di non farmela sfuggire: il rally del Ciocco. In questa edizione 2015, tra l'altro ricca di colpi di scena, i due piloti considerati probabili vincitori, hanno visto da lontano i gradini del podio. Andreucci che ha visto aumentare il suo ritardo a dismisura a causa di un incendio ai freni anteriori, si è visto costretto ad affrontare una speciale con i freni posteriori! Giandomenico Basso invece con la sua Fiesta rosso-BRC a gas, ha frantumato i sogni di gloria contro un muretto nella penultima speciale. Ha dovuto terminare con la posteriore destra consumata sull'asfalto. Ne ha tratto vantaggio Perico che con un passo mediamente buono, si è ritrovato con la vittoria in tasca. Infine tanti colpi di scena non sono mancati perfino nelle retrovie.
Come dicevo inizialmente, occasione ghiotta, non solo per lo spettacolo garantito, ma anche per le possibilità offerte agli appassionati di fotografia. Ormai di rally ne ho visti diversi, e anche se non ho più fatto trasferte lontane dal rally di Sanremo del 2000, diciamo che ho raccolto un po' di prove ed esperienze. Quest'anno, visto l'arrivo del nuovo 50mm, mi son promesso di andare a un rally per sperimentare qualcosa di diverso dal solito Nikkor 18-55 o dal recente Sigma 10-20. Anche se questi due obiettivi mi hanno dato comunque delle soddisfazioni in più di un occasione.
E' infatti bene ricordare che spesso può essere la posizione e una buona immaginazione per immortalare uno scatto unico, indipendentemente dalla lente.
Tuttavia questa volta volevo dare a queste foto un qualcosa in più della piatta visione grigia. Ne ho pieno l'archivio di foto rallystiche in cui sì, la vettura è inquadrata per intero, i dettagli messi ben a fuoco, il bilanciamento del bianco ok, ma dopo tutto sembra quasi un istantanea statica. Una foto dove se tu fossi in un museo sarebbe uguale insomma.
Così mi son detto: perché non usare il 50mm per definire di più la vettura e farla risaltare dal suo terreno circostante? Detto fatto. E posso dirvi che è stata una rivelazione.
La mia preoccupazione infatti era che questo obiettivo avesse qualche carenza in velocità di scatto (possiedo il Nikkor AF-S 50mm f/1.8 G montato su Nikon D3100), cosa che si era verificata in qualche scatto casalingo.
Invece in una situazione di luce ambiente naturale devo dire che non si è presentato alcun problema. E mi sono accorto che non ho avuto l'esigenza di smontare più volte l'obiettivo per preferire lo zoom. La cosa che mi è piaciuta di più era che potevo fare dei bellissimi scatti frontali (che nonostante l'elevata velocità delle vetture verso di me, sono riuscito a mettere a fuoco benissimo) con un discreto effetto bokeh, e che al tempo stesso potevo mettermi a fare degli scatti laterali con effetto panning. Quest'ultimo effetto in particolare, non mi era mai venuto col 18-55. Ottenevo sempre il medesimo risultato: per raggiungere un certo dettaglio del corpo vettura, dovevo scattare sempre abbastanza veloce, tanto che il panning era in realtà un leggermente mosso.
Col 50mm invece, grazie probabilmente alla maggiore luminosità, questo tipo di foto è risultato più facile da realizzare. Considerato anche che le situazioni a cui mi riferiscono sono le stesse e cioè con cielo nuvoloso.
Insomma un risultato inaspettato per aver deciso di usarlo per la prima volta. Alcuni dettagli ve li mostro qui, ma per vederli meglio potete visionare anche la mia gallery su Flickr, che è in ampliamento.
Così mi son detto: perché non usare il 50mm per definire di più la vettura e farla risaltare dal suo terreno circostante? Detto fatto. E posso dirvi che è stata una rivelazione.
La mia preoccupazione infatti era che questo obiettivo avesse qualche carenza in velocità di scatto (possiedo il Nikkor AF-S 50mm f/1.8 G montato su Nikon D3100), cosa che si era verificata in qualche scatto casalingo.
Invece in una situazione di luce ambiente naturale devo dire che non si è presentato alcun problema. E mi sono accorto che non ho avuto l'esigenza di smontare più volte l'obiettivo per preferire lo zoom. La cosa che mi è piaciuta di più era che potevo fare dei bellissimi scatti frontali (che nonostante l'elevata velocità delle vetture verso di me, sono riuscito a mettere a fuoco benissimo) con un discreto effetto bokeh, e che al tempo stesso potevo mettermi a fare degli scatti laterali con effetto panning. Quest'ultimo effetto in particolare, non mi era mai venuto col 18-55. Ottenevo sempre il medesimo risultato: per raggiungere un certo dettaglio del corpo vettura, dovevo scattare sempre abbastanza veloce, tanto che il panning era in realtà un leggermente mosso.
Col 50mm invece, grazie probabilmente alla maggiore luminosità, questo tipo di foto è risultato più facile da realizzare. Considerato anche che le situazioni a cui mi riferiscono sono le stesse e cioè con cielo nuvoloso.
Insomma un risultato inaspettato per aver deciso di usarlo per la prima volta. Alcuni dettagli ve li mostro qui, ma per vederli meglio potete visionare anche la mia gallery su Flickr, che è in ampliamento.
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